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Santamaria: “Voglio offrire occasioni ai ragazzi, come ne ha avute mio figlio”
10 marzo 2017

C’è una nuova freccia nella faretra di Vincenzo Catera: Giovanni Santamaria è il nuovo coordinatore del Centro Formazione Giovani Calciatori per la provincia di Messina, in Sicilia.

Giovanni, raccontaci cosa fai nel mondo del calcio.

“Sono nel calcio per merito di mio figlio Simone, che adesso ha 17 anni e gioca nella Maceratese: è lui che mi ha trascinato in questo mondo. Ho sempre seguito lui facendo il dirigente nelle società per cui ha giocato in Sicilia, mi piace e mi diverto a stare a contatto con i ragazzi”.

Quindi per te è tutto nuovo, nel ruolo di coordinatore regionale.

“Questo ruolo che mi ha proposto il Centro Formazione Giovani Calciatori per me è nuovo, ma ho grande passione per il calcio, penso di essere competente e di avere occhio nel riconoscere i talenti, e sono pieno di entusiasmo e voglia di aiutare un amico come Enzo”.

Come è nata questa collaborazione?
“Ho conosciuto Catera in un raduno di selezione a Caltanisetta. Vedevo che mio figlio, rimanendo in Sicilia, non aveva tante possibilità di andare avanti, diciamo che dalle nostre parti non tutte le scelte sono fatte secondo criteri meritocratici. Così mi sono informato, mi hanno parlato del Centro Formazione Giovani Calciatori e ho telefonato a Enzo. È nato tutto così, un po’ per caso”.

Poi?

“Poi ho portato miglio figlio a quel raduno, gli è piaciuto e ha voluto portarlo al None. L’anno scorso Simone si è allenato al Centro Formazione Giovani Calciatori e ha fatto amichevoli con tante società professionistiche, ha giocato anche contro la Juve di Kean”.

Da lì il salto nel professionismo.
“Adesso gioca titolare negli Allievi nazionali della Maceratese. Purtroppo ha subito un infortunio e ha ripreso da poco, ma si trova molto bene e vuole assolutamente continuare questa avventura”.

Cosa pensi di Vincenzo Catera e della sua accademia di perfezionamento calcistico?
“Vincenzo è sempre corretto e davvero competente, pochi capiscono di calcio come lui e hanno i suoi contatti. Con me e mio figlio si è sempre comportato benissimo, per questo ho accettato la sua proposta di diventare coordinatore regionale e mi impegnerò al massimo per portargli tanti giovani di talento, e ovviamente per dare a questi ragazzi la possibilità di emergere nel calcio che conta”.

Pensi che, per un ragazzo, il Centro Formazione Giovani Calciatori possa essere la strada giusta per avere un’occasione nel mondo del calcio?
“Sì, l’ho vissuto sulla mia pelle. Ho visto quanto è cresciuto mio figlio nell’anno passato a None, ho visto come sono curati i ragazzi dentro e fuori dal campo, è un’esperienza che consiglio perché fondamentale nel percorso di crescita di un ragazzi, dal punto di vista calcistico e non solo”.

La prossima tappa?

“Ho già selezionato molti ragazzi sul territorio, l’8 maggio organizzerò il mio primo raduno di selezione, sperando di mandare più ragazzi possibili negli stage di None e, perché no, farli entrare negli organici del Centro Formazione Giovani Calciatori nella prossima stagione”.


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