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C.f.g.c. - la storia

Vincenzo Catera è l'ideatore, il fondatore e il presidente del Centro Formazione Giovani Calciatori. Ieri giocatore, poi allenatore e dirigente, oggi osservatore di società professionistiche e talent-scout affermato su tutto il territorio nazionale, Catera ha costruito il C.F.G.C. per offrire ai giovani talenti quelle possibilità di emergere nel calcio professionistico che lui, da ragazzo, si è dovuto faticosamente conquistare.

"Il Centro nasce dalla mia personale esperienza di calciatore - spiega Catera, che è arrivato fino alla Serie C con la maglia del Catanzaro - e da un progetto di vita. Tante volte mi è capitato di vedere dei giovani, dotati di buone qualità naturali, che avevano bisogno solo di opportunità per migliorare la propria formazione, per essere conosciuti e per diventare dei calciatori affermati. Le società dilettantistiche, soprattutto nelle regioni del sud Italia, non hanno sempre la possibilità di interagire con le società professionistiche e di offrire così ai giovani promettenti ciò di cui hanno bisogno per arrivare ai massimi livelli. Le abilità e la formazione di un giocatore sono la sommatoria di qualità naturali che devono essere perfezionate, poi valorizzate e utilizzate al meglio. Ecco allora delinearsi il mio progetto di vita: costruire una scuola di perfezionamento calcistico, che offrisse ai ragazzi la possibilità di crescere dal punto di vista sportivo e umano e di proporsi al calcio che conta, di diventare dei professionisti e realizzare i loro sogni".

Catera fonda il Centro formazione giovani calciatori nel 1994, in Calabria. La prima svolta, la più importante, avviene già nel 1999, quando il C.F.G.C. si trasferisce a Torino. Catera affina la sua preparazione da "maestro di calcio" collaborando con Franco Melotti nella Torino International Soccer School e allenando un validissimo gruppo di giovani calciatori tra cui Amauri, Gattuso, Cacia, Sarli, e tanti altri passati poi al professionismo.

Terminata la proficua collaborazione con Melotti, Catera si dedica esclusivamente alla crescita del C.F.G.C. La sede del Centro e le strutture recettive per i ragazzi sono situati a None, tranquilla cittadina a pochi chilometri da Torino. I campi di allenamento sono prima a Grugliasco, sui campi della Scuola calcio Gabetto, da 2008 a Torino, nell'impianto sportivo dell'Atletico Mirafiori prima, del Vianney poi. Dal 2012 il C.F.G.C. si è trasferito negli impianti sportivi di None, che gestisce direttamente grazie alla concessione avuta dal Comune: finalmente, un campo di “proprietà” vicino alle strutture recettive. Se, in caso di necessità, ci fosse bisogno di un campo in erba sintetica, il C.F.G.C. ha stretto rapporti di collaborazione le società sportive di Orbassano e Piscina, a pochi chilometri da None.

Nella città della Juventus e del Torino, Catera trova l'ambiente giusto perché il suo centro di perfezionamento calcistico sia anche un tramite tra le società dilettantistiche, dove i ragazzi del Centro vanno a farsi le ossa, e quelle professionistiche (non solo Juve e Toro, ma Pro Vercelli, Novara, Alessandria, Cuneo...), coinvolte continuamente in amichevoli e provini.
Ma l'ambito d'azione del Centro non è mai locale. Da tutta Italia arrivano i giovani calciatori, reclutati tramite una rete di coordinatori nazionali che monitorano le migliori promesse in tutte le regioni d'Italia e organizzano continui raduni di selezione. E in tutta Italia possono andare a giocare gli stessi giovani calciatori, una volta formati nel C.F.G.C.: non solo Torino e Juventus, società con le quali Catera vanta un rapporto privilegiato, ma tutte le società di serie A, serie B e Lega Pro.

Un continuo percorso di miglioramento caratterizza anche le scelte riguardanti lo staff operativo: Vincenzo Catera, il direttore generale Gianfranco Perla e i fedelissimi Marco Russo e Sergio Colajanni sono i punti fissi, a loro si aggiungono allenatori e preparatori atletici, medici e massaggiatori, dirigenti e tutor, un gruppo di lavoro degno di una società professionistica.
Trasferirsi dalla Calabria al Piemonte è un passaggio di vita fondamentale, sia per l'apripista Vincenzo Catera, sia per il suo staff di lavoro (in primis Gianfranco Perla, Marco Russo e Sergio Colajanni, che hanno seguito da subito le orme del presidente), sia infine per i giovani talenti, che per la maggior parte arrivano dalle regioni del sud Italia. Quasi vent’anni di storia all'ombra della Mole, quelli che può vantare il Centro formazione giovani calciatori. Sfere di attività sempre nuove, tappe continuamente più importanti e ambiziose, tanti progetti concretizzati nel corso delle stagioni sportive, ragazzi, metodologie di lavoro e collaborazioni in continuo miglioramento, ma non è mai cambiata la ragione d'essere di questa associazione. Vincenzo Catera e il Centro formazione giovani calciatori volevano e vogliono

- essere vicino ai giovani che sognano di diventare calciatori;
- farli diventare maturi dal punto di vista calcistico e umano;
- offrire tutte le occasioni per passare al professionismo.

"Il sogno di un ragazzo diventato realtà". E' il Centro formazione giovani calciatori per Vincenzo Catera, che ama ripetere questa frase per far capire il senso del suo lavoro. E' il professionismo per i giovani che salgono a Torino con le scarpette chiodate e che, un giorno, con le stesse scarpe entreranno allo Juventus Stadium dal tunnel degli spogliatoi.